#psicologiadellosport
La Motor Imagery (MI), definita come la ripetizione mentale di un’azione senza l’effettiva esecuzione dei movimenti fisici, è diventata uno strumento fondamentale sia nella psicologia dello sport che nelle neuroscienze cognitive. Il quadro teorico principale per spiegare questo fenomeno è la Teoria della Simulazione Motoria (MST), la quale postula che l’immaginazione e l’esecuzione motoria condividano […]
La partecipazione a eventi sportivi internazionali è un noto fattore di stress. Sebbene molta attenzione sia rivolta alla preparazione e alla performance, la fase successiva alla competizione (Post-Olympic Phase o POP) si rivela spesso la più difficile dal punto di vista emotivo e psicologico. Gli atleti descrivono questo periodo come un “vissuto di vuoto“, caratterizzato […]
Definizione e origini della strategia cognitiva Nel panorama della psicologia dello sport, la capacità di gestire il proprio dialogo interno è considerata una delle abilità mentali più determinanti per il successo atletico. Il self-talk consiste in verbalizzazioni rivolte a sé stessi, che possono avvenire a voce alta o nel pensiero, finalizzate a regolare le cognizioni […]
Per ogni atleta, il segreto del successo risiede nel superamento dei propri limiti. Attraverso l’aumento dei carichi di lavoro e l’intensità delle sessioni, il corpo impara ad adattarsi e a migliorare le proprie prestazioni. Tuttavia, esiste un confine sottile tra l’affaticamento produttivo e un pericoloso stato di malessere sistemico noto come Sindrome da Overtraining (OTS). […]
Sonno e performance durante il Ramadan Il digiuno del Ramadan rappresenta per gli atleti musulmani una condizione fisiologica e psicologica peculiare, caratterizzata dall’astensione totale da cibo e liquidi dall’alba al tramonto. Questa pratica non si limita a modificare l’introito calorico e lo stato di idratazione, ma determina un’alterazione significativa dei ritmi circadiani e dell’organizzazione del […]
Il concetto di Safeguarding nello sport ha subito un’evoluzione profonda negli ultimi anni, passando da una visione focalizzata esclusivamente sulla protezione dell’infanzia a un approccio olistico e sistemico che abbraccia il benessere di tutti i partecipanti. Oggi, il Safeguarding è definito come l’insieme di tutte le misure proattive volte a prevenire e rispondere adeguatamente a […]
Il fenomeno del “choking under pressure” (letteralmente “soffocare sotto pressione”) rappresenta uno degli ambiti più studiati e complessi della psicologia dello sport. Esso si manifesta come un improvviso e marcato declino della prestazione, che porta l’atleta a rendere al di sotto dei propri standard abituali, proprio nei momenti in cui il risultato assume maggiore importanza. […]
Abbiamo imparato a ripetere “mens sana in corpore sano” come se fosse una legge naturale: corpo in forma uguale mente felice. Ma quante volte questa equazione si rivela falsa? Dietro fisici scolpiti e routine impeccabili possono nascondersi ansie, stanchezza emotiva e fragilità invisibili. Allo stesso tempo, esistono menti forti che abitano corpi imperfetti, segnati o […]
Nel contesto della psicologia dello sport, la performance atletica non può essere interpretata esclusivamente come il risultato di fattori fisici, tecnici e tattici. Negli ultimi decenni, un crescente numero di studi ha evidenziato come le relazioni interpersonali, in particolare il rapporto tra atleta e allenatore, giochino un ruolo determinante nello sviluppo del potenziale sportivo e nella qualità della prestazione. L’allenatore non viene più visto soltanto come una figura tecnica, ma rappresenta un punto di riferimento emotivo, motivazionale e relazionale che può incidere profondamente sul funzionamento psicologico dell’atleta. Il rapporto atleta–coach viene spesso descritto come una relazione diadica complessa, caratterizzata da fiducia, comunicazione, rispetto reciproco e obiettivi condivisi. In particolar modo, secondo il modello delle “3C” proposto da Jowett e Cockerill, una relazione efficace si fonda su “closeness” (vicinanza emotiva), “co-orientation” (obiettivi comuni) e “complementarity” (complementarità dei ruoli). Quando queste componenti sono presenti, […]
Il lato nascosto delle squadre: quando il nonnismo si traveste da spirito di gruppo Nel mondo dello sport si parla spesso di squadra, amicizia e coesione. Tuttavia, dietro questi valori positivi può nascondersi un fenomeno più complesso e pericoloso: il nonnismo. Spesso viene descritto come un rito di passaggio o una “tradizione” utile a […]


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